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Adozione: Luca, adottato e poi rifiutato perchè gay

La storia dell’adozione di Luca e della sua voglia di amore

AdozioneE’ una storia molto toccante quella di Luca che è stato dato in affidamento ad una casa famiglia in quanto i genitori vivevano una condizione di degrado e non riuscivano a sostenere il peso di un figlio.

Luca è stato quindi affidato ad un centro specializzato con il sogno di avere una famiglia dalla quale ricevere tutto l’amore che la vita non gli ha riservato ancora.
A 14 anni Luca viene affidato ad una coppia per poi completare il processo di adozione, i nuovi genitori sono entusiasti di avere Luca, un adolescene tenero, quasi timido ma con un bellissimo sorriso. La coppia ha voglia di dargli affetto, baci, abbracci e un ambiente finalmente sereno nel quale crescere e maturare.
Purtroppo però ben presto l’idillio e il sognodi un nuovo inizio finisce, Luca che frequenta il liceo è vittima di fenomeni di bullismo.

Certo problemi adolescenziali che si superano rifugiandosi nella famiglia eppure questo incrina l’amore della coppia verso Luca.

La storia è stata anche scritta da Marida Lombardo Pijola per il giornale Il Messagero e cosi racconta la giornalista:
“E poi la nuova scuola.. e lui così dolce e timido e insicuro.. e lui confuso, ancora ferito nel profondo, preso a cercare il suo equilibrio, la sua identità sessuale.. e lui che anche nei gesti, nel modi, nel parlare, dimostra la sua disforia. E i compagni che cominciano a perseguitarlo a sbeffeggiarlo… e a casa non riesce ad esternare la sua disperazione, se non con il linguaggio della rabbia, l’unico conosciuto da chi non sa come si chiede aiuto, perché, suo malgrado, non conosce le istruzioni dell’amore. Lucia e Nicola lo hanno riportato in casa famiglia tempo dopo, e lo hanno restituito al mittente, come si fa con una merce difettata. “Ci crea troppi problemi, non riusciamo a gestirlo, a scuola i compagni non lo accettano, tutti ci dicono ma chi ve lo fa fare?”
Ecco quello che fa più rabbia e ci fa riflettere è che Luca è stato trattato come un pacco, riportato indietro, restituiro all’istituto di accoglienza.
La coppia Lucia e Nicola ad un tratto non se la sono più sentita e su questo bisogna interrogarsi sul desiderio di essere davvero padre e madre ma solo sulla carta.
La conclusione è che hanno rispedito Luca come una merce al fornitore, perchè quella merce era “ingestibile”, ma dietro quella merce c’era una persona.


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