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Allacciamoli, un Municipio romano sfida l’omofobia

La campagna promossa da Paddy Power assieme all’Arcigay, Arcilesbica e alla Fondazione Candido Cannavò per lo Sport sbarca a Roma occhio che nel titolo manca la o a omofobia

allacciamoliE’ una campagna mediatica e di sensibilizzazione lanciata ad inizio 2014 dal sito di scommesse Paddy Power assieme all’Arcigay, Arcilesbica e alla Fondazione Candido Cannavò per lo Sport, e subito sposata da diversi giocatori di serie A, come Davide Moscardelli (Bologna) e Daniele Dessena (Cagliari). E adesso #Allacciamoli sbarca ufficialmente anche a Roma grazie all’adesione del Municipio VIII che ha sposato l’iniziativa per allontanare la discriminazione e l’omofobia anche dal mondo dello sport.

L’obiettivo è quello di far indossare ai grandi campioni di calcio scarpini con lacci rainbow, ossia quell’arcobaleno simbolo del rispetto verso le persone omosessuali. L’adesione è arrivata anche dal Consiglio del Municipio VIII che, con una proposta di mozione votata lunedì mattina, si impegna “a portare la campagna a livello locale, cercando, almeno per una giornata, di stipulare una partita con agli scarpini dei ragazzi lacci rainbow, in un evento che possa rappresentare come si può dare un calcio all’omofobia e allontanare le discriminazioni dal calcio”.

Quella del Municipio VIII vuole anche essere un’azione che stimoli gli altri ad aderire, perché come spiegano il Presidente Andrea Catarci, la Vicepresidente e Assessore alle Pari Opportunità, Anna Rita Marocchi, e il Consigliere delegato alla Rete RE.AD.Y., Flavio Conia, “vogliamo che il nostro atto sia da stimolo per Roma Capitale e per gli altri Municipi per far arrivare il nostro sostegno a tutti i ragazzi e le ragazze che si sentono soli ed isolati nel mondo dello sport. L’idea è anche quella di realizzare, al più presto, una partita dove tutti i calciatori indossino i lacci rainbow”.

Un plauso è arrivato anche da Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center,: “L’VIII Municipio di Roma, con Flavio Conia, si dimostrano ancora una volta attenti ai diritti e alla lotta all’omofobia. L’adesione all’iniziativa che chiede di mettere i lacci Rainbow ai calciatori delle squadre italiane per simboleggiare la lotta all’omofobia è un nuovo segnale di quanto le singole municipalità e le istituzioni più in generale possono fare per abbattere le discriminazioni. Ci aspettiamo che altri Municipi di Roma facciano lo stesso e che ci sia la più ampia diffusione possibile della campagna soprattutto tra i giovani. Anche lo sport può essere gay”.


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