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Colluttazione su un bus a Parma

Sabato scorso un dipendente della Tep di Parma, durante il normale svolgimento del suo lavoro sull’autobus 13 presso il capolinea Cinghio, ha avuto uno scontro molto acceso degenerato poi in collutazione con una signora marocchina di 50 anni.

Da subito si è gridato al razzismo, anche grazie alle interviste che la donna ha reso ai giornali sull’accaduto.
Ma il dipendente non ci sta a passare per razzista ed ha fatto una ricostruzione un pò diversa. Secondo lui infatti la donna avrebbe infilato deliberatamente le mani sotto al gabbiotto cercando di mettergli le mani in faccia. I fatti raccontati dalla donna sembrano invece molto distanti da questa ricostruzione.

Entrambi hanno dovuto far ricorso alle cure mediche e sono stati entrambi ingessati con una prognesi di almeno 15 giorni. La magistratura sta indagando sull’accaduto in quanto le due versioni sono completamente discordanti tra loro.
La ricostruzione dell’autista è stata densa di particolari. Infatti ha dichiarato che mentre era intento a mandare sms con il suo telefonino ha sentito una persona che dal fondo del bus fermo chiedeva a che ora fosse prevista la partenza. L’autista avrebbe risposto senza neanche voltarsi per vedere chi fosse la persona che chiedeva informazioni.

A quel punto la donna sarebbe salita e lo avrebbe aggredito prima verbalmente, reo secondo la donna di non avergli risposto. I toni a quel punto si sarebbero accesi e la donna avrebbe cercato di colpire l’autista continuando ad offenderlo e dandogli del “razzista di merda”. In quei momenti concitati in cui l’uomo cercava di liberarsi della donna, questa sarebbe caduta a terra.

Quello che pare certo, è che è stato proprio l’autista a chiamare il 118 e dopo poco è arrivata una volante della polizia per prendere a verbale le due versioni.
Ieri il dipendente della Tep ha effettuato una denuncia alla questura in quando ritiene che sia stata lesa la sua onorabilità dalle parole che la donna avrebbe usato su di lui nei giornali dei giorni scorsi, continuandolo a chiamare razzista.


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