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NoRazzismo intervista Valentina Tortelli, autrice di “Alhamdudilah – Grazie a Dio”

Durante la presentazione ufficiale del libro. Roma, Forte Fanfulla, 20 giugno 2013. Da sinistra: Valentina Tortelli (autrice), Joshua Evangelista (giornalista, direttore di FrontiereNews) e Zakaria Mohamed Ali (giornalista). Foto Alessio Neri – Asterisk Edizioni

Roma (Forte Fanfulla, 20 giugno 2013) – Valentina Tortelli, 31 anni, giornalista ha raccolto nel 2012 le storie di vita dei profughi dell’Emergenza Nord Africa ospitati nel centro di accoglienza di Falerna Marina (CZ) gestito dal consorzio di cooperative sociali CalabriAccoglie. Oggi quelle storie sono diventate un libro, edito in formato elettronico dalla casa editrice Asterisk Edizioni.

Il libro, Alhamdudilah – Grazie a Dio, è stato presentato al Forte Fanfulla di Roma il 20 giugno scorso, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2013. Abbiamo scambiato due parole con l’autrice, chiacchierando del libro e della sua esperienza, un vero e proprio omaggio alla vita e al coraggio e non solo alla commiserazione di chi fugge dalla guerra.

Partiamo dal principio, hai scelto un titolo molto originale: “Alhamdudilah – Grazie a Dio”. Ha qualche significato particolare?

“Così ci conosciamo meglio” era il primo titolo che avevo deciso di dare a questa raccolta di storie. E ne è anche un po’ il senso: volevo semplicemente conoscere e far conoscere quale storia c’era dietro tutti quei ragazzi. Alla fine di quattro mesi di lavoro, di assidue frequentazioni al centro, condividendo anche i pasti, è venuto fuori Alhamdudilah. In arabo, significa Grazie a Dio ed è l’unica parola, insieme a Shrukran (grazie) e a documenti che ho sentito ripetere all’infinito. Quindi ho pensato che le storie di chi ce l’ha fatta a sfidare la sorte (e qualcuno sfiderà con esito positivo anche la burocrazia) non potevano che portare questo titolo pieno di riconoscenza ma anche di passiva sottomissione al destino.

Il sottotitolo del tuo libro è “Storie di uomini e donne r/accolti dal mare”. Chi sono?

“R/accolti” perché sono stati letteralmente raccolti dal Mediterraneo e anche accolti dal sistema Italia. Sono i richiedenti asilo arrivati sulle coste italiane in seguito ai tumulti legati alla primavera araba. Sono soprattutto ragazzi e ragazze spesso giovanissimi (i più grandi raramente raggiungono e superano i quarant’anni di età) di origine centro-africana e dell’area occidentale che vivevano stabilmente in Libia.

Cosa ricordano del viaggio sulle carrette del mare?

«Erano due barconi, uno di questi stracolmo di gente. Quelle non sono barche, journalist, sono rottami. E nessun sano di mente salirebbe là sopra spontaneamente». Questo lo ha detto Osman, quando gli ho posto questa stessa domanda. «I militari ci hanno costretto a imbarcarci. Le onde erano molto forti, alte. E per questo sulla barca eravamo confusi e spaventati, diventati quasi pazzi». E questo è il racconto di Abbaker. Credo che non ci sia bisogno di aggiungere altre parole. Per molti di loro la traversata del Mediterraneo è stata la prima esperienza “di mare”.

Qual è la storia che più ti ha colpito?

Ce ne sono tantissime di storie, una per ciascun profugo. Nel libro ne ho raccolte una decina. Quella che mi ha segnato di più è anche l’unica in cui il protagonista è riportato con il suo vero nome. Elzedine, 34 anni, è morto schiacciato con la sua bici sulla Statale 18, dove stava pedalando. Pochi giorni prima di morire, a lui – somalo – era stato riconosciuto lo Status di Rifugiato, la protezione “massima”. Significava un permesso di soggiorno di 5 anni, rinnovabile e convertibile in permesso di lavoro. Una beffa del destino gli ha tolto la possibilità di nuova vita in Europa. Da morto, Elzedine ha impiegato ben 12 giorni per trovare un camposanto che potesse accoglierlo. In Calabria, ma non solo, c’è carenza di aree interconfessionali nei cimiteri e questo, in una Italia che si appresta rapidamente a diventare multietnica, inizia ad essere un problema.

Dove si può trovare il tuo libro?

Il libro Alhamdudilah – Grazie a Dio è edito in formato e-book da Asterisk Edizioni. Si può trovare in download sul sito della casa editrice e anche su Amazon, Google Play e Google libri.


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